Cos’è il Bonus Mamme 2026 e quanto vale?

Per l’anno 2026, alle lavoratrici madri dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, e alle lavoratrici madri autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome – comprese le casse di previdenza professionali e la gestione separata con due figli e fino al compimento del decimo anno da parte del secondo figlio – è riconosciuta dall’INPS, a domanda, una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, pari a 60 euro mensili, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo, da corrispondere alla madre lavoratrice titolare di reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua.

La medesima somma è riconosciuta anche alle madri lavoratrici dipendenti e alle lavoratrici madri autonome con più di tre figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, a condizione che il reddito da lavoro non consegua da attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, in ogni caso, per ogni mese o frazione di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo non coincidenti con quelli di vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

 

Chi ha diritto al Bonus Mamme 2026 e quali requisiti servono?

Le lavoratrici devono essere:

  • madri con due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni;
  • madri con tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni.

Il requisito relativo al numero dei figli appartenenti al nucleo familiare della lavoratrice deve sussistere alla data del 1° gennaio 2026 o si deve perfezionare entro il 31 dicembre 2026.

Le mensilità spettanti, a decorrere dal 1° gennaio 2026 fino alla mensilità di novembre, sono corrisposte a dicembre, in un’unica soluzione, in sede di liquidazione della mensilità relativa al medesimo mese di dicembre 2026.

Il Bonus Mamme 2026 è tassato o incide su ISEE e contributi?

Tale importo è esente da qualsiasi tassazione, non è soggetto ad alcuna contribuzione previdenziale, non è rilevante ai fini della determinazione ISEE.

Fonti e Riferimenti Normativi:

Circolare INPS 45 del 10 aprile 2026

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Andrea Cavalli
Andrea Cavalli

Titolare dello studio Arrigoni e Cavalli, esperto in materia di lavoro.

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