La tua nuova impresa a Brescia e provincia: i primi passi
Ti affianchiamo dal progetto all’avvio, fornendoti le informazioni necessarie per trasformare un’idea in un business di successo
Analisi dell’idea imprenditoriale
Valutiamo insieme competenze, liceità e sostenibilità finanziaria per capire se l’idea può diventare impresa.
Scelta della forma giuridica
Valutiamo insieme la forma giuridica più idonea tra impresa individuale, società di persone o società di capitali.
Piano economico-finanziario
Traduciamo, quando opportuno, la tua idea in un business plan per verificarne redditività e sostenibilità nel tempo.
Apertura della partita IVA
Ti supportiamo negli adempimenti iniziali come l’iscrizione in CCIAA, al Registro delle Imprese, ecc
Assistenza alla start-up e gestione societaria
Una volta aperta l’attività, ti seguiamo nella gestione ordinaria e straordinaria, così puoi concentrarti sul tuo business
Assistenza nella gestione
delle pratiche societarie
nella tenuta e scrittura dei libri sociali, ecc.
Rapporti tra soci e con la società
consulenza su governance, nomine, poteri, compensi agli amministratori, ecc.
Regimi fiscali
gestione di imposte e i contributi previdenziali per impresa e imprenditore.
Pianificazione fiscale
Calcoliamo le tue imposte in anticipo per gestire i flussi di cassa senza stress
Metodo
Consapevolezza e supporto specialistico
Stai cercando uno studio di commercialisti che ti aiuti a metterti in proprio con basi solide?
Vuoi aprire la Partita IVA?
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FAQ
Rispondiamo a qualsiasi tua domanda
Ecco le risposte alle domande frequenti dei nostri clienti. E, se hai altre curiosità… scrivici!
Quali sono i primi passi burocratici per avviare un’attività?
I principali sono: scelta della forma giuridica (ditta individuale, società di persone, società di capitali), apertura della partita IVA con il codice ATECO corretto, iscrizione al Registro delle Imprese per le attività commerciali, iscrizione INPS nella gestione corretta (artigiani, commercianti, gestione separata), copertura INAIL se ci sono dipendenti o rischio specifico, eventuale SCIA al Comune o autorizzazioni di settore. Sembra una lista lunga, ma seguita nell’ordine giusto si chiude in pochi giorni. Ce ne occupiamo noi e ti diamo un calendario chiaro: cosa parte subito, cosa va fatto entro 30 giorni, cosa fare quando arriva il primo dipendente.
Cos’è il regime forfettario e per chi ha senso?
È un regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 Euro l’anno. Il reddito si calcola applicando un coefficiente di redditività al fatturato (che cambia in base al codice ATECO), poi si paga un’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% nei primi cinque anni se sei una nuova attività e rispetti i requisiti).
Niente IVA in fattura, contabilità semplificata, niente ISA. Conviene se hai pochi costi deducibili e ricavi sotto soglia. Se invece hai investimenti pesanti, magazzino, dipendenti o lavori prevalentemente con clienti che detraggono l’IVA, spesso il regime ordinario è più vantaggioso. È una valutazione che facciamo insieme prima dell’apertura, numeri alla mano.
Quanto costa l’apertura di una partita IVA?
La prima consulenza è gratuita: ci sediamo, ascoltiamo il tuo progetto e ti diamo un preventivo dettagliato sulle attività che servono davvero. Niente pacchetti standard prima di averti incontrato.
Quanto costa un commercialista all’anno per una partita IVA?
Dipende dal regime fiscale, dal volume di fatture e dalla complessità della tua attività. Un forfettario con poche fatture costa meno di una società di capitali con dipendenti e magazzino. Per questo non troverai un listino: dopo la prima consulenza gratuita ti facciamo un preventivo costruito sul tuo caso, con il dettaglio di cosa è incluso e cosa no.
È obbligatorio avere un commercialista per la partita IVA?
Per legge no: chi è in regime forfettario può occuparsi da sé degli adempimenti. In pratica, però, anche un forfettario rischia di sbagliare codice ATECO, scordare contributi, o lasciare per strada deduzioni e crediti d’imposta che valgono molto più della parcella. Per le società un riferimento tecnico è di fatto necessario. Quello che ti diamo non è solo l’adempimento ma la pianificazione: sai con un anno di anticipo quanto pagherai e dove puoi intervenire.
Come si valuta la redditività di un’idea imprenditoriale?
Si parte da un conto economico previsionale: ricavi attesi, costi fissi e variabili, margine, punto di pareggio. A questi numeri si aggiunge il peso fiscale e contributivo, che spesso viene sottovalutato. Noi facciamo proiezioni a 12 mesi prima ancora che tu apra: capisci subito quanto ti resta in tasca, in quale regime conviene partire e quale struttura societaria regge meglio l’idea.
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