Cos’è il Regime Forfettario e perché conviene?

Il regime non ha una scadenza legata all’età o alla durata dell’attività; si applica finché permangono i requisiti e non subentrano cause ostative. Il reddito non è calcolato come “ricavi meno costi reali”, ma applicando un coefficiente di redditività (dal 40% all’86%) ai ricavi percepiti secondo il criterio di cassa. L’imposta ordinaria è del 15%, ma per le “start-up” scende al 5% per i primi cinque anni.

Qual è il limite di fatturato per il 2025?

Per accedere o restare nel regime, il limite di ricavi o compensi dell’anno precedente è fissato a 85.000 euro. In caso di esercizio di più attività, si considera la somma dei ricavi di tutti i codici ATECO gestiti.

Qual è la novità del limite di 35.000 euro per dipendenti e pensionati?

Questa è la novità più rilevante per chi possiede redditi misti. Se nell’anno precedente il contribuente ha percepito redditi da lavoro dipendente o pensione, può accedere al forfettario solo se tale importo non supera i 35.000 euro.

Quali sono le cause di esclusione principali?

Non è possibile applicare il regime se:

  • Si utilizzano regimi speciali IVA (es. agricoltura, editoria).
  • Non si è residenti in Italia (salvo eccezioni per residenti UE/SEE con 75% del reddito in Italia).
  • Si partecipa a società di persone o associazioni professionali.
  • Si controllano S.r.l. che esercitano attività riconducibili a quella della partita IVA individuale.
  • Si fattura prevalentemente verso l’attuale datore di lavoro o quello dei due anni precedenti.

Cosa succede se si superano i 100.000 euro in corso d’anno?

Il superamento della soglia dei 100.000 euro di incassi effettivi comporta l’uscita immediata dal regime nello stesso anno. Da quel preciso momento:

  1. Si deve applicare l’IVA sull’operazione che ha causato lo sforamento e su quelle successive.
  2. Il reddito dell’intero anno verrà tassato con le modalità ordinarie (IRPEF a scaglioni).
  3. È obbligatorio istituire i registri IVA e contabili ordinari.

Quali sono le semplificazioni operative?

I contribuenti forfettari godono di esoneri significativi:

  • IVA: Non si addebita in fattura e non si detrae sugli acquisti.
  • Ritenuta d’acconto: I compensi non sono soggetti a ritenuta; basta rilasciare una dichiarazione al committente.
  • Fatturazione: Dal 2024 vige l’obbligo universale di fattura elettronica per tutti i forfettari.
Regime forfettario: requisiti e novità
FONTI:
PRASSI (Circolari Agenzia delle Entrate)
Circolare n. 10/E del 4 aprile 2016: Quadro generale, definizioni e disciplina del regime come “naturale”.
Circolare n. 9/E del 10 aprile 2019: Analisi dell’estensione della soglia a 65.000€ e riformulazione delle cause ostative.
Circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023: Chiarimenti sull’innalzamento a 85.000€ e sulla clausola di uscita immediata a 100.000€.
DOTTRINA (Documentazione Parlamentare e Legislativa)
Relazione illustrativa alla Legge di Bilancio 2019: Ratio antielusiva su frazionamenti e trasformazioni da lavoro dipendente.
Dossier Camera e Senato alla Legge di Bilancio 2023: Illustrazione delle modifiche alle condizioni di accesso e permanenza.
Legge 29 dicembre 2022, n. 197: Base legislativa per le modifiche al regime forfettario 2023
Matteo Piazza
Matteo Piazza

Fondatore di Studio Piazza, assiste professionisti, imprese, società in ambito fiscale e di operazioni straordinarie. Segue anche associazioni ASD,ODV,APS.

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